Lavori in corso

Se la conoscenza tutta di ciò che ha permaeato i fondamenti della  concezione artistica dei più  dotati pittori  tra ‘400 e ‘600  fosse una botte  da 100 litri piena di vino,  la reale comprensione finora recepita può essere considerata intorno a 1.5 litri, oramai di buon aceto.  Per alcuni artisti poi la  notte è fondissima,  non a caso i migliori,  e considerando che  questi aspetti peculiari saranno ripresi dai pittori successivi, si intuisce l’abisso in cui ci troviamo.

Esistono capolavori completamente ignorati  in alcuni musei anche italiani attribuiti a caso,  oppure dipinti bellamente incompresi anche nella tecnica pittorica,  osservati con una banalità di giudizio disarmante. Tra le tante conseguenze facili da immaginare, ma difficili da accettare,  ci sono gli interventi di restauro, eseguiti utilizzando con orgoglio le attrezzature più moderne, ma  per distruggere in pochi mesi ciò che si era preservato per secoli  grazie alla trascuratezza di chi li aveva conservati. Gli ultimi 50 anni sono stati i più distruttivi di sempre e spesso i  responsabili sono i  grandi musei che per disgrazia li custodiscono. Le generazioni future potranno capire il valore di queste  opere solo, ahinoi,  da  immagini prerestauro.

Le analisi necessarie sono però difficili e complesse, pertanto richiedono tempi lunghi. Alcuni esempi di  opere clamorosamente interessanti sotto osservazione:

  • n, 3 dipinti attribuiti a Vasari
  • n. 3 dipinti attribuiti a  Mantegna
  • n. 2 dipinti attribuiti a G.Bellini
  • n. 2 affreschi attribuzione casuale a Palazzo Vecchio (cerca/trova) (!)
  • n. 1 dipinto attribuito a Van Eyck (!)
  • n. x disegni (svariati) attribuzione casuale
  • n. 2 dipinti Parmigianino
  • n. 1 Statua   attribuzione casuale (!!!)

Sono solo alcuni  casi di un grande elenco di capolavori  pressochè invisibili [….]