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Leonardo da Vinci, perchè continua a beffarsi di tutti a 500 anni dalla sua morte.

Di sicuro starà ancora ridendo sotto i baffi (e barba) osservando da lassù quante banalità, spesso false, vengono propinate all’ignaro spettatore che vuole giustamente avvicinarsi alla sua figura. Ma soprattutto a chi vuole capire le sue opere, perchè, le opere, hanno sempre la facciata pensata per il committente  (o la stolta moltitudine, come la chiamava) e una ben diversa narrazione sottotraccia (il reale contenuto tecnico/artistico) pensata per coloro che, ora come allora, potevano recepirla. Il rapporto di valore tra le 2 visioni si può stimare in 1 a 10 e tutti lodano la prima come qualcosa di magnifico, cosa piuttosto divertente… soprattutto  per Leonardo immaginiamo. Ma se allora alcuni fortunati eletti (tra pochi poeti e pittori fidati resi partecipi dei reali contenuti) celebravano a loro modo le sue virtù, sebbene non potendo comunicarle in maniera palese, ciò che viene sbandierato oggi ugualmente in gran pompa  è dato da un giudizio  che ignora totalmente i motivi  di questa enfasi  nata  500 anni fa nelle corti più frizzanti frequentate da Leonardo, soprattutto  Milano e persino Napoli. Ergo, di Leonardo si ignora oggi praticamente tutto, della sua arte e dei  suoi scritti. Facciamo un esempio.

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