Home

Per i pittori, tra tutte le sfide del Rinascimento, quella di comunicare messaggi invisibili all’occhio e’ stata la più sofisticata e difficile

Spesso non siamo consapevoli del fatto che osservare un’opera d’arte rinascimentale impone  di andare oltre l’immagine di facciata concepita per il committente,  quasi mai il fine ultimo dell’artista. Se questa può essere considerata una generica indicazione, quando si parla di Leonardo da Vinci diventa una regola,  per  cui persino il lato estetico può essere  trascurabile, perchè ben altri sono gli obiettivi che si prefigge. E’ un  approccio che deve sempre essere considerato, ma  nessuno, ahinoi,  lo persegue. Perchè?
Perchè chi osserva non si cala in una realtà, quella di allora, molto difficile da immaginare ai nostri tempi, ovvero condizioni e imposizioni che oggi sono genericamente intese come opprimenti, ma ben lontano dal considerarle totalizzanti alla stregua dei peggiori regimi dittatoriali.  Solo così si può intuire perchè alcuni artisti, i più dotati,  celavano veri e propri messaggi  anche molto pericolosi, tra i loro enigmatici lavori. E tanto più erano difficili da decifrare tanto più  aumentava la considerazione dell’autore. La soluzione infatti  poteva essere  molto complicata e  in un periodo in cui tutto era riconducibile  a influenze di carattere sovrannaturale o magico in cui le pratiche alchemiche imperversavano ovunque, si comprende perchè molti lavori  sono di difficile lettura.
Ma per  Leonardo  la magia non aveva nessuna importanza, tutto doveva avere una base scientifica e la grande considerazione di cui godeva  già allora, poggiava proprio su questi aspetti, benchè  sia tutto ancora oggi in gran parte incompreso. Infatti il giudizio sul genio toscano è tuttora  determinato da una vaga e inconsistente visione vecchia di secoli nonostante sia periodicamente esaltato, più che altro per la fama conseguente al  suo famoso  Trattato della Pittura. Per il resto poco o nulla si è compreso. Svecchiare una concezione artistica che invece si può rivelare avanti anni luce anche rispetto i più visionari creativi contemporanei e che richiederà ancora molto tempo per essere compresa e valorizzata, è uno degli scopi a cui tendiamo. Quello che si offre attraverso un metodo di indagine ancora inesplorato, svela come  la realtà dissimulata sia  molto diversa da quella percepita.

 

Apollo del Belvedere

Apollo del Belvedere. Questo capolavoro, in stretta relazione con Leonardo,  contiene una grande quantità di informazioni in attesa di essere recepite. L’idea di una struttura energetica e dinamica invisibile ma percettibile, anzi in grado di toccare il fondo del flusso emotivo del nostro essere,  è perfettamente rappresentata in questo scrigno di marmo.